venerdì 1 marzo 2013

Macerie e patriarcato

Tutto è come sospeso; questa mattina ho letto su Zeroviolenzadonne un articolo di Paola Tavella, pubblicato sugli Altri, che  manifestava tutta la sua contentezza per il "crollo del patriarcato", ravvisando nell'attuale disordine politico e nelle macerie dei partiti tradizionali, mummificati e irrigiditi a difendere i loro piccoli o grandi privilegi, il segno del collasso di un sistema -appunto patriarcale- che non è più in grado di funzionare.
Per un po' mi ha anche messo di buon umore.
Mi è però venuto in mente che coincidenza vuole che la prima volta che arrivano più donne in Parlamento, quest'ultimo rischia di non poter funzionare; inoltre non sono neanche così sicura che se si votasse tra un paio di mesi si ripeterebbe l'exploit, infatti i sostenitori del patriarcato lotterebbero con il coltello tra i denti, come pirati all'arrembaggio del Parlamento, per loro è questione di vita o di morte e dubito che molte donne vorrebbero misurarsi su quel terreno.
O forse sì, qualcuna che imita modalità e stili di linguaggio e comportamenti degli uomini che le hanno cooptate, ma non mi farebbero stare tranquilla, si mostrerebbero più zelanti degli uomini ai quali obbediscono spesso supinamente (absit iniuria...).
Ho anche letto un articolo che affidava alla presenza salvifica femminile il compito di riportare ordine e armonia nelle relazioni politiche in subbuglio.
Illusione del potere delle donne secondo la rappresentazione maschile del femminile: oblativo, materno, che si prende cura di....
Rimane il fatto che nel disordine ha buon gioco chi è più mestatore, chi ha affinato intelligenza e nervi per sfruttare tutte le occasioni per realizzare il proprio "particulare", per distrarre con falsi obiettivi dalle responsabilità gravi delle quali dovrebbe rendere conto.
Comunque non è detto che la pur minoritaria presenza di donne in Parlamento non riservi piacevoli sorprese, almeno quelle che intendono  mettersi in relazione tra loro, senza obbedire ciecamente ai capi di riferimento, per azzardare qualche alternativa al panorama desolante che offrono molti uomini in questa situazione.


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