martedì 18 ottobre 2011

Buoni e cattivi

Non ci sto a dividere in due parti i/le manifestanti: quelli/e per bene e quelli/e per male.
A parte il discorso infiltrati, che ci sono sempre stati,  poliziotti, digos, fascisti (c'è chi ha visto sventolare croci celtiche), ultrà....,  io non penso che i e le ragazze incazzati/e, che hanno tirato pietre, sfasciato vetrine e auto, e altro  siano criminali, anche se teste calde, ma credo che siano veramente esasperati/e, magari anche disperati (nel senso di senza futuro).
Il messaggio perverso che mandano credo vada raccolto. 
Quello che  contesto loro è il fatto di tenere in ostaggio persone che non vogliono ricorrere a quei mezzi di lotta, e mi inquieta  soprattutto che  invece di sforzarsi di cercare nuove forme  -insieme a quelli/e di tutto il mondo che cercano modi e strumenti incisivi e appropriati- ripieghino su forme obsolete (almeno nel nostro contesto specifico, differente dai paesi arabi , nord'africani, asiatici....!),  speculari e simmetriche  alla violenza statuale e istituzionale che combattono.
Da qui i prevedibili esiti di richieste di ordine e repressione avanzate da molti e molte: opportunisti/e, o solamente spaventati/e....

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