mercoledì 21 dicembre 2011

Ragazzi senegalesi

Nei riguardi degli  stereotipi linguistici -dettati da pigrizia mentale-  dovrebbero tutti soffermarsi. 
Prendiamo ad esempio l'omicidio razzista di Firenze, la vulgata dei media è che sono stati uccisi due "ragazzi" senegalesi, così scrivono tutti i giornali e dicono tutti i telegiornali, ma quel che è più grave, secondo me, è che anche i comunicati di condanna ad opera di sinceri antirazzisti continuano con la stessa espressione.
Eppure Diop Mor aveva 54 anni, una famiglia che manteneva in Senegal, con una figlia adolescente, della quale è girata l'immagine e è stata lodata l'avvenenza, Samb Modou aveva quaranta anni.
Ragazzi? 
Chiameremmo così degli italiani, francesi, tedeschi....?
Il che sottintende una loro "minorità", perché immigrati, poveri, neri......?
E, ultimo fatto, ma non meno importante, il meccanismo segnala la cecità  nei confronti delle persone, che hanno nomi e cognomi: Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54, nomi che sono anche brevi e facilmente memorabili, ma rimangono nel ricordo due ragazzi senegalesi.
Il linguaggio è un mio pallino, ma indica la mentalità delle persone,  la disattenzione nei confronti dei soggetti reali, in carne e ossa.
questo comportamento per me squalifica l'azione.
Io diffido.

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