venerdì 14 giugno 2013

Berlino 5

Archiviato Kusturfurdamme
Oggi giornata di riposo, ma anche se ci si muove in metro il riposo è sempre relativo, si pensa di andare alla stazione più vicina e si fanno in realtà kilometri.
Questa mattina ritorno al Mitte Meer per acquistare altro pesce, soliti commessi gentili e sorridenti.
Incubo ciclisti.
A mano a mano che si conoscono meglio le strade dei dintorni si allenta l'attenzione alle piste ciclabili, basta sconfinare un attimo -le piste sono quasi tutte al margine esterno del marciapiede, non sempre facilmente riconoscibili, oppure sono appena sotto il limite del marciapiede- o mettere il piedino giù dal marciapiede in attesa del semaforo verde o e subito ci si vede precipitare addosso turbe di ciclisti di tutte le età scampanellanti.
Il bello è che spesso essendo  i marciapiedi molto larghi in mancanza di piste ciclisti e cicliste pedalano tranquillamente sul marciapiede, spesso un/una adulto/a con un paio di bambini affiancati, a velocità sostenuta e allegramente chiacchieranti, te li vedi sbucare da dietro -in questo caso non scampanellano perché non hanno la precedenza- e tu ringrazi il cielo di non avere deviato la tua traiettoria, di non aver scartato improvvisamente, di non esserti fermata di botto, e via dicendo.
In compenso qui come altrove, per esempio in Portogallo, il pedone sulle strisce ha precedenza assoluta.
Oggi pomeriggio dunqua salto al Ku'Dam: il viale è molto grande a con alberi imponenti, mi piace l'alternanza -per ragioni storiche- di vecchi palazzi ottocenteschi, molto eleganti, "imperiali" direi, molto ornati di colonne, bassorilievi, cupole alla francese, con palazzi di nuovissima costruzione, non tutti di mio gusto, ma dei quali ammiro l'arditezza della concezione.
In compenso la strada è tutta riempita da alberghi di lusso, bar eleganti,  dalle vetrine delle solite case di moda italiane, francesi e un paio di inglesi; le stesse che si vedono nella V Av a New York, piuttosto che in Montenapoleone a Milano, e via dicendo, questa è la parte meno interessante.
Qui ho visto per la prima volta in una settimana signore, ragazze, giovani donne, da sole o accompagnate, profumate e vestite come quelle che incontro in centro a Milano, con relativo tacco 16.
Anche i corpi e i visi sembrano tutti simili tra loro, ovviamente giovani con giovani, anziane con anziane, ...... Belle certo, ma tutte uguali, qui, a Milano, a New York.
Ma si accorgeranno di indossare una divisa che le uniforma a un unico modello, annullando la loro l'individualità? 
Molto più varie e interessanti le persone, donne e uomini che incontro negli altri quartieri di Berlino.
Rispetto a 8 anni fa non ho più ritrovato la chiesa bombardata, rimasta a perpetuo monito: è tutta ricoperta perché stanno ristrutturando la rovina, per questioni di sicurezza. Era l'unica cosa che mi interessasse veramente rivedere.
Archiviato Ku'Dam, da domani solo nei quartieri dell'Est, dove tra l'altro sono tutti i musei e i monumenti più interessanti.  


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